Dal 1937 ad oggi negli studi di cinecittà sono stati
realizzati più di 1000 film, alcuni dei quali entrati nella storia del cinema, e
che hanno trasformato la nostra città del cinema in quella mitica realtà
creativa e produttiva conosciuta oltreoceano anche come la Hollywood sul tevere.
In questa sezione si ha la possibilità di conoscere, anno per anno, in una
cronologia che raccoglie i titoli delle principali produzioni realizzate negli
Studi, quanti e quali lungometraggi sono stati girati a Cinecittà dal 1937, e
per gli ultimi anni anche le produzioni relative alla Fiction e alle presenze di
programmi TV.
Il ciak batte nei teatri di Cinecittà per la prima
volta nel 1937, anno nel quale vengono realizzati diversi lungometraggi. Tra
questi anche “Il Signor Max” di Mario Camerini, commedia che avrebbe reso famoso
l’attore Vittorio de Sica, o “Luciano Serra pilota” di Goffredo Alessandrani con
Amedeo Nazzari. Nei primi anni di vita a Cinecittà vengono realizzate molte
commedie, opere musicali, melodrammi patriottici. La Seconda Guerra Mondiale, e
quanto avvenne dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, trasformarono Cinecittà
in un ricovero di sfollati : il saccheggio di tutto il materiale ad opera delle
truppe tedesche lasciò i teatri privi delle attrezzature necessarie. Nel 1945
Luigi Freddi, allora presidente di Cinecittà, impose che tutto il materiale
fosse restituito al centro romano. E l’idea di costruire la più grande città del
cinema in Europa fu proprio di Luigi Freddi, capo della Direzione Generale per
la Cinematografia dell’epoca.
Il progetto fu affidato all’ingegnere
Carlo Roncoroni e all’architetto Gino Peressutti. Cinecittà nasce a nove
chilometri dal centro di Roma. I lavori per la sua costruzioni iniziano il 26
gennaio del 1936 per terminare dopo 457 giorni. L’inaugurazione degli studi
avviene il 28 Aprile del 1937 alla presenza del capo del regime fascista Benito
Mussolini. Inizialmente, su una superficie di 600.000 mq, sorgono 73 edifici
comprensivi di 16 teatri di posa, 40.000 mq di strade e piazze, 35.000 mq di
giardini, e di tutti i reparti tecnici necessari per la produzione e
realizzazione di film: dal primo ciak fino alla stampa della prima copia. Si
tratta di un complesso totalmente autosufficiente. L’impulso dato da Cinecittà
alla produzione nazionale è notevole: nel 1943, in soli sei anni di attività
degli studi, vengono realizzati circa trecento film. Registi come Alessandro
Blasetti, Roberto Rossellini, Vittorio De Sica, Luchino Visconti con le lo loro
opere cinematografiche danno vita al mito di Cinecittà consolidato in tutto il
mondo dall’arte di Federico Fellini. Negli anni Cinquanta, con l’arrivo dei
cineasti americani, Cinecittà diventa la Hollywood sul Tevere e le sue
potenzialità vengono utilizzate per la costruzione di grandi set come quelli di
Quo vadis? (1949), diretto da Mervyn LeRoy, o di Ben Hur (1958), diretto da
William Wyler. Negli anni Settanta a Cinecittà si apre un periodo di grande
creatività: Fellini coniuga il nome di Cinecittà al suo mito rilanciandone
l’immagine in tutto il mondo. Gli Studios e le tecnologie vengono adeguate ai
nuovi sistemi audiovisivi, fino alla creazione del reparto Digital, in cui opera
una post-produzione dotata dei sistemi digitali di ultinma generazione. A metà
degli anni Novanta si attua la privatizzazione di Cinecittà. Oggi Cinecittà
Studios è gestita da otto soci che ne fanno una vera e propria impresa:
Cinecittà Holding S.p.a., Aurelio De Laurentiis (Filmauro S.r.l.), Vittorio
Merloni (Fineldo S.p.a.), Diego della Valle (Gimar S.r.l.), Vittorio Cecchi Gori
(Cecchi Gori Group Fin.Ma.Vi. S.r.l.), Robert Haggiag (Dear Cinestudi S.p.a.),
EfiBanca S.p.a., Istituto Luce S.p.a.
