9/12/2009
Non solo opere prime e seconde italiane, nel listino di
Cinecittà Luce, che l'AD del gruppo Luciano
Sovena ha presentato a Sorrento. Ma anche uno dei film
più amati del concorso di Venezia 2009, Lourdes
di Jessica Hausner, vincitore di numerosi premi tra cui il
Fipresci e La Navicella. O l'importante coproduzione Una
donna a Berlino di Max Faeberboeck (già autore di
Aimée & Jaguar), dal diario dei drammatici giorni del
'45 e dell'occupazione sovietica della città, una
città borbardata e messa in ginocchio. Testo lucido che
non fa sconti a nessuno, il libro, scritto da una donna tedesca
rimasta anonima, è stato libro pubblicato in venti paesi
(in Italia da Einaudi con l'introduzione di Hans Magnus
Enzensberger). L'autrice, la cui identità era nota al
giornalista e critico Kurt Marek (autore, con lo pseudonimo di
C.W. Ceram, della celebre storia dell'archeologia "Civiltà
sepolte"), venne accusata di immoralità alla prima
edizione tedesca, apparsa nel '59. Così il libro
tornò sugli scaffali solo dopo la sua morte avvenuta nel
2001. Il diario inizia il 20 aprile 1945: per sfuggire alla
furia dei soldati russi che violentano le donne tedesche di
qualsiasi età e condizione, l'autrice, giornalista e
fotografa, sceglie un "amico" e protettore tra i nemici,
l'ufficiale Andrej. Protagonisti sono Nina Hoss e Evgeny
Sidikhin.
John Turturro ha realizzato a Napoli un documentario
sulla canzone napoletana con un cast veramente impressionante,
in cui figurano nomi storici della scena musicale partenopea
come James Senese, Fausto Cigliano, Massimo Ranieri, Lina
Sastri, Peppe Barra, Pietra Montecorvino, Pino Daniele. Nelle
prime immagini, viste a Sorrento, un Fiorello inedito, che
sembra uscito da un racconto orientale, canta una ballata
tradizionale. Titolo provvisorio Passione e un'uscita prevista
a giugno 2010, magari dopo il Festival di Cannes. Una storia
napoletana è anche l'opera prima Il fodero di
Paola Livia Randi, con Gianfelice Imparato e
Beppe Servillo, una commedia post-Gomorra dai toni
grotteschi sulle infiltrazioni del sistema camorristico nella
società, dove un timido scienziato che non riesce a
sfondare nella carriera universitaria si convince a chiedere
una raccomandazione, a caro prezzo, a un amico d'infanzia,
ambiguo politico locale. Altra opera prima è Venti
sigarette di Aureliano Amadei, con Vinicio Marchioni,
Carolina Crescentini e Giorgio Colangeli, che ripercorre la
vicenda autobiografica del regista, coinvolto nell'attentato in
cui a Nassirya persero la vita 19 italiani, il 12 novembre del
2003. Una storia in soggettiva, ma dai forti contorni politici,
prodotta da Tilde Corsi, Gianni Romoli e Claudio Bonivento e
girata in Marocco.
Dodo Fiori, produttore di Good Morning, Aman e autore
dell'opera prima Il silenzio intorno, dirige La
strategia degli affetti, una storia di disamore tra un
padre, architetto cinquantenne, e il figlio adolescente che non
riesce ad essere all'altezza delle sue aspettative. Con Paolo
Sassanelli e David Nebbia. Opera seconda anche Le quattro
volte, che si muove tra documentario e finzione con un
occhio antropologico e punta evidentemente a Cannes. Il film,
dallo sguardo piuttosto originale a giudicare dalle prime
immagini viste nel trailer, è stato girato sull'Appennino
calabrese da Michelangelo Frammartino, autore
premiatissimo per Il dono, che nel 2004 fu uno dei
film-caso dell'anno. A produrre questa storia, che segue i
percorsi di un'anima attraverso le varie forme dell'esistenza,
dal mondo minerale a quello umano, è la Vivo Film di
Gregorio Paonessa e Marta Donzelli. Incuriosisce molto anche il
docu-cartoon L'arte della felicità di
Alessandro Raik che raccoglie testimonianze di
personalità della cultura occidentale e orientale (tra
queste il Dalai Lama, Thich Nhat Hanh, Massimo Cacciari,
Zygmunt Bauman, Umberto Galimberti e Adriano Sofri) e le
rielabora in forma creativa. Infine un'anticipazione:
Cinecittà Luce distribuirà King Lear con Al
Pacino per la regia di Michael Radford, un
progetto che riprende l'esperienza scespiriana del Mercante di
Venezia.
