24/11/2009
"Cinema e Storia/100+1. Cento film e un paese,
l'Italia" è il titolo del progetto promosso dalla
Provincia di Roma e dall'Associazione
Giornate degli Autori, con la collaborazione
di Cinecittà Luce e con il sostegno della
Direzione Generale per il Cinema. L'obiettivo
del progetto, inaugurato a Venezia durante l'ultima
Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica,
è ripercorrere la piccola e la grande storia del Novecento
insieme agli studenti degli istituti superiori di Roma e
provincia, attraverso il grande cinema italiano.
All'incontro/dibattito di oggi, che è stato moderato dal
giornalista Andrea Purgatori, hanno partecipato: Nicola
Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, Luciano Sovena,
amministratore delegato di Cinecittà Luce e il critico
Fabio Ferzetti, ideatore e curatore del progetto. La
presentazione è stata preceduta dalla proiezione del film
"I magliari" di Francesco Rosi per alcune classi di istituti
superiori accolti da Paola Rita Stella, assessore alle
Politiche della Scuola della Provincia di Roma. Studenti e
docenti, grazie alla partecipazione di registi, attori, critici
e storici, vivranno durante l'anno momenti di riflessione e di
confronto per approfondire la storia del nostro Paese e magari
per rileggere il presente attraverso quel passato fatto
d'immagini, storie, personaggi ed emozioni che fanno parte del
cinema italiano dal Secondo dopoguerra in poi.
I primi sette film sui quali si lavorerà sono stati
individuati nell'ambito di altrettanti moduli tematici e
acquisiti grazie al sostegno di Cinecittà
Luce; quelli scelti sono pellicole che rappresentano
il primo segmento di una library per le scuole, dedicata al
cinema e destinata a crescere nei prossimi anni. Ad essi
verrà allegato un Dvd di guida alla visione e materiali
extra, curato da Giuliana Gamba, coordinatrice
del progetto "Cinema e Storia" per le "Giornate degli
autori".
In particolare, i film selezionati per la prima edizione del
progetto sono: "Napoletani a Milano", di Eduardo De Filippo
(1953); "I magliari", di Francesco Rosi (1959); "Tutti a casa",
di Luigi Comencini (1960); "La lunga notte del '43", di
Florestano Vancini (1960); "Io la conoscevo bene", di Antonio
Pietrangeli (1965); "I pugni in tasca", di Marco Bellocchio
(1965); "Un borghese piccolo piccolo", di Mario Monicelli
(1977).
Gli appuntamenti saranno così suddivisi: da gennaio a
febbraio del 2010 inizierà la formazione dei docenti
sull'uso del linguaggio cinematografico, sulla storia del
cinema italiano, i film e gli autori selezionati. Verrà
inoltre distribuito un questionario finalizzato a chiarire la
familiarità degli studenti con la storia e i protagonisti
del cinema italiano. Da gennaio a maggio avrà luogo la
proiezione commentata dei film nelle scuole, con la
partecipazione dei docenti e delle classi aderenti al progetto.
Da febbraio a maggio ci saranno delle giornate/evento,
arricchite da proiezioni, finalizzate all'incontro tra i
ragazzi delle scuole superiori e registi, critici
cinematografici, attori ed esponenti del mondo della cultura,
per discutere di cinema. In conclusione, il prossimo giugno,
presso la sede della Provincia di Roma a Palazzo Valentini, si
terrà una giornata d'incontro e di studio sugli esiti
della prima fase di sperimentazione, la presentazione dei
contributi realizzati dagli studenti nell'ambito del progetto e
il lancio delle fasi successive.
Nicola Zingaretti
Presidente della Provincia di Roma
100+1 è un'iniziativa che si rivolge a chi ama il cinema,
a chi lo vive quotidianamente, a chi se ne prende cura, a chi
vuole avere la possibilità di conoscerlo e di scoprirlo.
È un progetto che può aiutarci a costruire due ponti.
Sul primo viaggia la nostra memoria: il nostro impegno per
trasmettere ai più giovani i fatti e il senso della storia
del nostro Novecento attraverso la testimonianza viva del
racconto cinematografico. Non a caso, abbiamo scelto di far
crescere questo progetto in una serie di appuntamenti rivolti
allo studio e alla formazione degli studenti e degli insegnanti
delle scuole della nostra Provincia: un'occasione per rileggere
efficacemente gli avvenimenti del secolo che ci siamo lasciati
alle spalle. Il secondo ponte che vogliamo costruire è
quello su cui si misura la nostra capacità di trasformare
il nostro patrimonio culturale nella più grande ricchezza
di questo Paese. Recuperare i capolavori del nostro cinema e
riconsegnarli al grande pubblico significa, infatti, credere in
una verità molto semplice: la cultura non è un costo,
ma un investimento. Una scommessa di sviluppo. E i nostri film
sono uno dei tesori più inestimabili che la nostra cultura
più recente ci abbia lasciato.
Paola Rita Stella
Assessore alle Politiche scolastiche
"Cinema e storia/100+1. cento film e un paese, l'Italia"
è un progetto che la Provincia di Roma ha deciso di
sostenere perchè rappresenta un modo originale per
raccontare la storia del secolo scorso agli studenti e per
attirare la loro attenzione sugli eventi più importanti e
significativi del Novecento. Attraverso il grande cinema
italiano di quegli anni vogliamo dare la possibilità alle
nuove generazioni di comprendere gli avvenimenti che hanno
portato alla tragedia delle guerre mondiali e di conoscere la
vita dei primi anni della nostra Repubblica. Il cinema,
infatti, rappresenta un veicolo affidabile e nello stesso tempo
attraente per i ragazzi, come credo che tutto l'immenso
patrimonio culturale di cui il nostro Paese dispone rappresenti
una ricchezza ineguagliabile che chi amministra ha il dovere di
valorizzare e mettere a disposizione, nelle forme e nei mezzi
più disparati, di tutti i cittadini. L'obiettivo resta
sempre quello di non dimenticare mai, perchè il passato
resta la più grande lezione anche per chi vive il presente
e per chi, come i giovani, ha la fortuna di avere tutto il
futuro davanti.
Luciano Sovena
Amministratore Delegato Cinecittà Luce
"Abbiamo deciso di aderire a questo progetto perché siamo
convinti che il cinema sia un viatico importante per raccontare
ai più giovani la storia del nostro Paese a partire dal
Secondo dopoguerra in poi. I primi film selezionati, che hanno
reso grande la nostra cultura cinematografica, riusciranno,
grazie anche all'ausilio dei professionisti che hanno aderito
al progetto, a far riflettere gli studenti e a riportargli una
realtà magari letta solo sui libri. Proprio per questo
spero che il cinema entri sempre più nelle scuole e che le
library degli istituti si possano ampliare con titoli
cinematografici di grande qualità".
