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INIZIATIVE E INCONTRI

18/11/2009

Archivio Luce, un patrimonio per i documentaristi

Non sapevo che la vita fosse così lunga TORINO. Sala affollata al Circolo dei lettori per la presentazione delle strategie e delle proposte produttive di Cinecittà Luce, incontro organizzato dalla Torino Piemonte Film Commission rappresentata dal suo presidente Steve Della Casa. Una scelta quella di essere a Torino non casuale, sottolinea l'ad Luciano Sovena, perché dettata dalla volontà di rafforzare i rapporti con le realtà cinematografiche e con le Film Commission regionali, superando un approccio romano-centrico.
Oltre al sostegno distributivo e produttivo delle opere prime e seconde, Sovena ricorda come la mission assegnata alla società che rappresenta preveda anche la produzione e distribuzione di opere documentaristiche.


Tanti allora i progetti realizzati o in via di realizzazione che troveremo prossimamente sulle reti televisive e nel catalogo home video: Pasta nera di Alessandro Piva, Non pensavo che la vita fosse così lunga di Gian Piero Palombini, I figli dei 20mila di Alessandro Rossetto, Il pezzo mancante di Giovanni Piperno, Tutte le scuole del Regno di Marco Bechis, Il campo di Marco Bertozzi, Parallax Sounds di Augusto Contento, L'ultimo volo. Il segreto di Balbo di Folco Quilici e Il corpo del duce di Fabrizio Laurenti.



Parallax Sounds E Sovena parla anche della disponibilità di Cinecittà Luce di mettere il proprio patrimonio storico di immagini a disposizione di coloro che lo valorizzino con documentari interessanti e di qualità: "Invito i documentaristi a presentarci, una volta consultato il nostro ricco archivio, i loro progetti nei quali possiamo entrare in compartecipazione".
Edoardo Ceccuti, direttore dell'Archivio storico di Cinecittà Luce, sottolinea infatti come non si tratti solo di conservare e mettere in sicurezza la memoria audiovisiva del '900 del nostro Paese ma di renderla fruibile agli operatori e consultabile per il pubblico.




Ed è stata avviata, come illustra Sovena, una strategia di collaborazione e partenariato fra archivi italiani che punta alla valorizzazione di tanti importanti giacimenti culturali. A cominciare dall'Archivio Nazionale del Cinema d'Impresa presente a Ivrea, come annuncia il suo direttore Sergio Toffetti, che conserva oltre 30mila rulli di film realizzati a partire dai primi del Novecento.
Pasta Nera Tra gli archivi che hanno scelto Cinecittà Luce per depositare i loro contenuti, ci sono: Archivio Quilici, Archivio Silvano Agosti, Archivio Canale, Cineteca San Paolo Film, Archivio Storico del Psi, Sez. Cinem. della Protezione Civile e dei Servizi Antincendio del Ministero degli Interni, Archivio Cin. dell'ex Ministero Agricoltura e Foreste.



Tra gli archivi ospitati sulla piattaforma Cinecittà Luce troviamo: Archivio Eni, Archivio storico dell'Albania, Archivio Aamod, Cineteca del Friuli, Istituzione Sistema Biblioteche del Comune di Roma (in lavorazione).
Sono inoltre in corso trattative avanzate con: Cineteca Lucana per i documentari della Cineteca scolastica, Archivio storico dell'Istituto superiore della Sanità, Archivio storico della Uil (Roma e Lazio), Archivio storico della Fondazione IRI e Archivio dell'ARSIAL (già Ente Maremma).



Infine tra i possibili progetti vi è l'idea di creare una banca dati del documentario, conclude Ceccuti. "Un'iniziativa possibile solo con l'impegno di associazioni e documentaristi, con i quali presto apriremo una rete di comunicazione".


 


 



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