
Presentazione
Videoclip Panico
presso Spazio CinemaIncontri a Venezia 62.
8 Settembre
Regia Lewis Coates
Luigi Cozzi con la sua regia ha coniugato la
dimensione del cinema horror e il brano dei
B-Nice evocando tutte le suggestioni e il
linguaggio espressivo del Genere, e con uno
sguardo ironico esasperato - inquadrature,
fotografia, montaggio, effetti - ha realizzato
due versioni del videoclip: la prima, ("clip version"),
più musicale, in cui il "panico" del
brano musicale, eseguito dal gruppo,
si alterna al panico dell'incubo cinematografico; la seconda
("movie version"), più cinematografica, dove, oltre
all'incubo, il cinema è evocato dall'omaggio a Riccardo
Freda, dal saluto a Dario Argento e a Tim Burton, e attraverso
una serie di presenze/apparizioni che partecipano con ironia al
disvelamento della "macchina_cinema", da Carlo Lizzani a Romano
Scavolini, da Lamberto Bava a Daniele Pettinari, da Massimo
Bonetti a Massimiliano Caroletti, da Mauro Meconi a
Gianambrogio Azzolini e Antonella Salvucci.
Panico: il soggetto
Quando il cinema incontra la musica. Un
nuovo gruppo italiano, i B-Nice, entra nel teatro 20 di
Cinecittà, sede della NUCT, la Nuova Università del
Cinema e della Televisione, per eseguire il brano musicale
Panico. Inspiegabilmente, i B-Nice scivolano dal mondo reale
nell'universo inquietante del "genere" cinematografico più
"cult" fra i B-Movies, l'"horror cinema", ritrovandosi in uno
dei suoi luoghi più evocativi e simbolici, "Profondo
rosso", la bottega degli orrori di Dario Argento. Qui si
perdono in una dimensione fantastica che mette inevitabilmente
a contrasto il panico contemporaneo, freddo, quotidiano e
metropolitano, richiamato nelle parole della canzone, con
quello caldo, illusorio e fantasmatico, ricreato dalla finzione
filmica, tra paura ed ironia, tra memoria e citazioni. Il
videoclip è stato concepito e realizzato da professionisti
del cinema, molti dei quali docenti NUCT, coadiuvati da una
troupe interamente formata da studenti della
università.

Videoclip "PANICO": Cast & Credits
brano musicale: PANICO
gruppo: B-NICE (FRANCESCO ARPINO, CAMILLO ALBERINI, CARLO
ALBERTO BASSANI)
produzione: BRUNO TIBALDI per STUDIO LEAD
regia: LEWIS COATES (alias LUIGI COZZI)
soggetto e sceneggiatura: GIACOMO SCARPELLI, GIANMARCO MORI,
LUIGI COZZI
collaborazione al soggetto: DEMETRIO SOARE

fotografia FRANCO DI GIACOMO (A.I.C.) ANTONIO GRAMBONE
(A.I.C.)
scenografia: ANTONELLO M. GELENG
costumi: MARCO RELLI per SKULL-TURE
montaggio ADRIANO TAGLIAVIA, BRUNO D'ANNUNZIO, LUCA CARRERA e
GIANMARIA SCIBILIA (studenti NUCT)
trucco: STEFANO FAVA
hair dressing SILVIA INGUSCIO
suono: BRUNO D'ANNUNZIO
interpreti: per la prima volta sullo schermo, FRANCESCO
ARPINO, MARGHERITA GIORDANO, CAMILLO ALBERINI, CARLO ALBERTO
BASSANI
direzione artistica/produzione esecutiva: VITTORIO
GIACCI
segretaria di produzione: LETIZIA SERCIA
assistente di produzione: TIZIANO NORO
coordinamento artistico: FRANCESCA PIGGIANELLI
con la partecipazione amich
evole di: ALESSIA GORIA
e con (in ordine di apparizione): MAURO MECONI, DIANA
KLEIMENOVA e ANGELO SQUITIERI (studenti NUCT), MASSIMO BONETTI,
MASSIMILIANO CAROLETTI, CARLO LIZZANI, GIANAMBROGIO AZZOLINI,
ANTONELLA SALVUCCI, ROMANO SCAVOLINI, LAMBERTO BAVA, DUNA E
DANIELE PETTINARI
reparto luci e macchine: MARCO SPINUCCI, SIMONE DE ANGELIS,
MATTEO CARRARO, IVANO LOVAGLIO
con la partecipazione degli studenti NUCT:
assistenti alla regia: FRANCESCA CECCARELLI, ERNESTO BUSILLO,
GIULIA CERRO
assistenti alla fotografia: ANTONELLO BRUNO, NATIA
JAPARITZE
attrezzisti: SIMONE JULIAN CERRI GOLDSTEIN, LASZLO GELENG
elettricisti: DAVIDE TARTARINI, MICHELE DI GERONIMO
fonico: LUCA CARRERA
fotografi di scena: ALFONSO DE MUNNO, ELISA MUZZARELLI
produzione: NUCT
locations: CINECITTA' (Teatro 20), PROFONDO ROSSO
formato: dvcam 16x9
colour correction: RINO CARLUCCI Cinecittà Digital
durata: 6'
nazionalità: ITALIA, 2005
si ringrazia: GABRIELLA CRISTIANI per la consulenza al
montaggio
DARIO ARGENTO E TIM BURTON per l'amicizia e
l'ispirazione
Il brano musicale "Panico" (A. De Sanctis- F. Arpino) è
eseguito dai B-Nice
una produzione BRUNO TIBALDI per STUDIO LEAD
in ricordo di Riccardo Freda, maestro del cinema horror
italiano
LEWIS COATES (alias LUIGI COZZI) regista di
Panico
Regista, sceneggiatore, scrittore. Inizia la sua
carriera come giornalista collaborando a "Ciao 2001", un
settimanale musicale per giovani. Grazie alle sue interviste,
conosce diversi registi italiani fra cui Federico Fellini,
Luchino Visconti, Mario Monicelli ed altri considerati minori
come Riccardo Freda (Freddy Hampton), Mario Bava (John Old),
Antonio Margheriti (Anthony Dawson),
avvicinandosi in tal modo al cinema di serie B ed all'"horror
cinema". Incontra poi Dario Argento con cui stringe una
duratura amicizia e con il quale collabora per oltre
trent'anni, come aiuto regista e sceneggiando Quattro
mosche di velluto grigio. Debutta nella regia con Il
ragno, tratto da un romanzo di Giorgio Scerbanenco (Al
mare con la ragazza), rititolato in seguito L'assassino
è costretto ad uccidere ancora... considerato un film
di culto dagli appassionati del "genere" e valutato dalla
critica come uno dei migliori "gialli all'italiana". Altri
titoli: Starcrash; il film musicale Dedicato a una
stella (colonna sonora di Stelvio Cipriani);Alien
contamination, Hercules; Paganini
horror; The black cat; il documentario Dario
Argento, master of horror. Ha scritto numerosi saggi fra
cui "Il cinema di fantascienza", "Il cinema dei mostri",
"George Pal", "Hammer", e dirige le riviste "Horror", "Mystero"
e "Archeologia proibita". Nel 1989 apre a Roma, sempre con
Dario Argento, "Profondo rosso", la bottega del fantastico dove
in parte è ambientato il videoclip Panico.
Il videoclip è
dedicato a RICCARDO FREDA
"Non sono partito dall'idea di creare in Italia un genere
fantastico, la mia è stata semplicemente una sorta di
ribellione ai luoghi comuni della critica ufficiale
cinematografica. Ho voluto dimostrare che anche in Italia
è possibile realizzare tutti i tipi di film, anche quelli
che esulano dalla nostra cultura".
Riccardo Freda
Uno dei cineasti più di culto del cinema "horror"
italiano. Nato ad Alessandria
d'Egitto, Riccardo Freda si trasferisce in Italia a metà
degli Anni Trenta e
comincia la sua attività cinematografica scrivendo
soggetti e sceneggiature. Nel
1942 realizza il suo primo film, Don Cesare di Bazan. Realizza
poi numerosi altri
film fra cui Aquila nera, I miserabili, Il conte Ugolino,
Giulietta e Romeo, Le due
orfanelle. E' stato anche maestro del "peplum", realizzando
Spartaco,
Teodora, l'imperatrice di Bisanzio, Maciste all'Inferno. Nel
1956 Freda dà
inizio al genere "horror" con il film I vampiri (fotografia e
modelli
di Mario Bava), ambientato a Parigi ma interamente girato a
Cinecittà. Con il
film seguente, Caltiki, il mostro immortale, Freda inaugura
anche la moda degli
pseudonimi stranieri, firmandosi con il nome di Robert
Hampton. Fra gli
altri suoi film L'orribile segreto del dott. Hichcock, Lo
spettro, e poi ancora
L'iguana dalla lingua di fuoco (con lo pseudonimo di Willy
Pareto) e
Murder Obsession. Freda non fu mai considerato bene dalla
critica italiana
che lo catalogò tra gli autori di serie B. Rivalutato in
patria solo di recente,
ha conosciuto invece un grande successo in Francia
(con il regista Bertrand Tavernier, in particolare), in
Inghilterra e negli
Stati Uniti Uniti dove è tuttora considerato come uno dei
grandi autori del
cinema fantastico.
