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VENEZIA. Sala Tropicana dell'Italian Pavilion stracolma per i due appuntamenti dedicati, uno al Piano di sviluppo della nuova Cinecittà, l'altro ai Decreti attuativi della nuova Legge CinemaIl ministro Dario Franceschini parte da una constatazione : il tentativo, adottato 20 anni fa, di un mix tra pubblico e privato non ha funzionato. “Il ritorno di Cinecittà in mano pubblica può sembrare oggi una scelta controcorrente, ma il progetto previsto non esclude sinergie con i privati. Non possiamo solo conservare la memoria di quanto sia stata prestigiosa Cinecittà, occorre investire risorse per il futuro del sistema audiovisivo e dei nuovi talenti, per l’internazionalizzazione del prodotto.
Si tratta non solo di gestire al meglio quello che già c’è - afferma il ministro - ma di puntare a un progetto di ampio respiro, che mira alla valorizzazione culturale degli spazi, alla fornitura di servizi per le produzioni audiovisive, alla realizzazione di un fulcro della creatività di livello internazionale, con possibilità di scambi e residenze, attenzione alle nuove tecnologie e alla rete. In questo contesto nascerà anche un grande museo del cinema italiano, un luogo in cui a fianco della storia dell’Istituto Luce e delle Teche Rai si conservi in maniera permanente la memoria della nostra grande cinematografia - continua Franceschini - Uno spazio tecnologico e multimediale, in grado di essere attrattivo per i giovani e al contempo utile per i docenti e gli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia e dei corsi di laura in discipline delle arti, della musica e dello spettacolo.
Tutto questo sarà la nuova Cinecittà: passato, presente e futuro del nostro cinema”.

Il presidente Roberto Cicutto ricorda che il 2017 è un anno importante non solo per l’anniversario degli 80 anni di Cinecittà ma per l’introduzione della nuova Legge Cinema. "E’ in questo panorama che si colloca il rilancio di Cinecittà che vuole vuole essere un centro creativo e multitasking che vedrà la fusione tra il cinema pubblico/Luce Cinecittà e la vocazione industriale degli studios di via Tuscolana”. Accanto alla realizzazione di nuovi teatri, nascerà il MIAC (Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema) che si compone di un’esposizione permanente e di un laboratorio sui mestieri del cinema. “Punteremo all’impiego di nuove tecnologie, accoglieremo con una favorevole politica di prezzi chi realizza opere prime e seconde, riapriremo il Laboratorio Sviluppo e Stampa - afferma Cicutto - Non siamo in competizione con altre realtà, ma vogliamo lavorare insieme ad altri, fare di Cinecittà un luogo frequentato da chi ha il know-how. Ci attendono due anni di investimenti, che chiamo Cantiere di Cinecittà, ma il terzo anno coinciderà con il break even”.

Enrico BufaliniDirettore Risorse Umane e Legale, tocca il compito di illustrare il Piano di sviluppo 2017-2021approvato a fine luglio dal Consiglio d’Amministrazione. Il Piano prevede tre tipi di attività: Attività storiche di Istituto Luce Cinecittà; Attività storiche di Cinecittà Studios/CDE/CDF (Affitto studios, Scenografie, Produzione esecutiva, Eventi, Cinecittà si mostra, Caffè di Cinecittà e Post produzione); Nuove attività, in particolare MIAC, Erasmus e Mestieri del cinema in collaborazione con CSC, Area videogame, Incubatore di imprese creative e culturali, Via delle botteghe dei mestieri, Lo sviluppo di una nuova attività editoriale che si accompagnerà a quella attualmente svolta da ILC.
Sono previsti 26 milioni e mezzo di investimenti così ripartiti: 14 milioni e mezzo per Sviluppo immobiliare due teatri; 6 mln. Manutenzioni straordinarie complesso; 2 mln. e mezzo Realizzazione MIAC; 2 mln. Ristrutturazione botteghe dei mestieri; 800mila euro Comunicazione; 600mila Area Videogame incubatore; 120mila Riallestimento Cinecittà si mostra.

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