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VENEZIA - Al via con Le visite di Elio Di Pace la seconda edizione di SIC@SIC, la sezione della Settimana Internazionale della Critica dedicata al cinema breve, che prevede la proiezione di un corto di un autore che non ha ancora esordito al lungometraggio prima dei film presentati in concorso. Un progetto importante a sostegno del nuovo cinema italiano e per la promozione dei giovani autori, nato in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà. “E’ il secondo anno di un’iniziativa che abbiamo da subito appoggiato - ha sottolineato il presidente e AD di Luce Cinecittà Roberto Cicutto – nata da un’idea di Carla Cattani e Giona Nazzaro, il delegato generale della Settimana della Critica, e che continuiamo a volere fortemente perché rispecchia un nostro obiettivo comune: lavorare e investire nei talenti del futuro”. E proprio la fase del cortometraggio è un passaggio fondamentale per scoprire i giovani autori, a cui una vetrina internazionale come Venezia offre la grande opportunità di mostrare al pubblico, ma soprattutto agli addetti ai lavori, il prototipo di quello che sarà la propria arte. Tant’è che dei sette registi che hanno partecipato all'edizione dello scorso anno, due sono attualmente al lavoro sul loro primo lungometraggio.    

“Dal 3 luglio Cinecittà è ritornata sotto il controllo pubblico - ha sottolineato Roberto Cicutto - questo vuol dire che presto gli storici studi di via Tuscolana diventeranno anche un luogo accogliente dove verranno create le migliori condizioni per sviluppare una nuova cinematografia”. Infatti, in accordo con la nuova Legge Cinema che prevede un sostegno per le cosiddette ‘opere difficili’, le condizioni per lavorare all'interno di Cinecittà saranno molto agevolate per i nuovi autori. “Sono contento che la sezione si apra proprio con un cortometraggio prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia – ha continuato Cicutto - un’istituzione sempre più vicina a Luce Cinecittà: si potrebbe dire che fino a poco tempo fa eravamo cugini, ultimamente siamo fratelli, ma presto diventeremo, per così dire, indivisibili”. Le visite, realizzato come saggio di primo anno da uno studente del corso del CSC tenuto da Gianni Amelio, racconta la crisi esistenziale di una donna napoletana, Nunzia, il cui figlio è in carcere. Insieme alla cognata sono sempre presenti alle visite settimanali ai detenuti del lunedì mattina, cercando di non far nulla al ragazzo. Una routine rassicurante che precipita tragicamente quando il marito di Nunzia, stanco di vedere il proprio figlio in galera, decide di diventare un collaboratore di giustizia.
   
Dopo l’anteprima a Venezia, i cortometraggi presentati a SIC@SIC verranno promossi a livello internazionale da Istituto Luce-Cinecittà attraverso una serie di iniziative e festival, e messi a i corti saranno messi a disposizione dei professionisti di settore attraverso le piattaforme online Festival Scope Pro e Italian Short Film Video Library - strumento di promozione del cortometraggio italiano realizzato dal Centro Nazionale del Cortometraggio.

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