/ News

In programmazione fino al 22 aprile al Cinema Nuovo Aquila di Roma una delle rivelazioni dell’ultimo Torino Film Festival, Qualcosa di noi, il nuovo film doc di Wilma Labate premiato dai Nastri d’Argento per la sua sorprendente protagonista. Il film racconta lo spiazzante e divertente incontro tra una signora di 46 anni che fa la prostituta da undici, Jana, e i giovani allievi di una scuola di scrittura creativa (Bottega Finzioni). Un ‘corpo a corpo’ per confrontarsi su sesso, lavoro, precariato, desideri nascosti e false coscienze nell’Italia del 2015. 

Il film in questi giorni è anche in tour: giovedì 16 aprile alle 20:00 al Cinema Lumière di Bologna proiezione  introdotta dal docente del DAMS Paolo Noto con alcuni dei protagonisti in sala. Lunedì 20 aprile alle 21.40 proiezione al Cinema Mexico di Milano presentata dalla regista e della protagonista Jana. Giovedì 30 aprile alle 21.45 al Cinema Lumière di Bologna proiezione introdotta dallo psicologo Roberto Pani, alla presenza di Jana e di alcuni allievi di Bottega Finzioni. 

Un film, prodotto da Simone Bachini, che parla della mercificazione del corpo e della creazione artistica. Il corpo, azienda di Jana, e il denaro sono gli elementi da cui parte il racconto. Gli allievi sono dodici, sui trent’anni più o meno, in cerca di ispirazione, lavoro, certezze e c’è Laura, attrice occupante del Teatro Valle e Paolo, proprietario di un bel ristorante, aspirante scrittore disincantato. L’avventura messa in scena nel borgo li appassiona tutti, sono i primi ad arrivare e gli ultimi ad andare via. E Jana, con la sua presenza maliziosa e rassicurante, rimuove le timidezze come un cavatappi.   



I ragazzi si abbandonano alla magia di un piccolo set mettendo in scena se stessi in una tensione ludica, a fior di pelle, mentre lei si lascia tradire dalle sue contraddizioni. Iano (si chiama proprio così il borgo) a giugno è una distesa gialla di grano che balla col vento, dove un gruppo di ragazzi si è avventurato tra le spighe alte correndo e ridendo. Se li becca il contadino, non gli piacerà, ma a loro sembra non importare, in fondo una trasgressione così è più eccitante degli esercizi da camera da letto e i sentimenti sono più pornografici del sesso. Forse sono proprio quelli il vero tabù. E in campagna si diventa tutti infantili, compresa Jana. Chiuso il set di Iano, i più intraprendenti sentono che l’esperienza non si è ancora conclusa e vogliono seguire Laura a Roma, nel teatro Valle occupato.

Wilma Labate e Jana raccontano "Qualcosa di noi":





interessante, diverso, aperto alle emozioni… - M. Porro, Corriere della sera
 
un cinema che non ha risposte o certezze ma vuole regalarci una scoperta, uno spigolo, qualcosa di noi  - C. Piccino, il manifesto
 
un film che scava nell’animaCinematografo.it
 
‘Questa ‘Maravigliosa Jana’ che con la sua fisicità moderna e prorompente, la sua comunicativa e dolcezza domina da subito la scena - CIAK
 
Toccante e divertente
-  S. Danese, QN



VEDI ANCHE

-  Corpo a corpo con Jana, prostituta consapevole (CinecittàNews)


VEDI ANCHE

DISTRIBUZIONE

Ad Ad